Pavia Monumentale

La ricostruzione della Torre

 

La tecnica di ricostruzione avrebbe dovuto essere quella dell’anastilosi, come e' accaduto nel dopoguerra a Verona e Firenze e in tutti gli altri Paesi Europei.

 

Su questo progetto si e' catalizzato il consenso degli onorevoli Sgarbi e Ravetta i quali ottennero che le Commissioni Cultura e Finanza della Camera nel 1994 votassero il parere favorevole allo stanziamento di 10 miliardi per la ricostruzione. Nella nuova legislatura il progetto non fu piu' rappresentato a causa delle nuove emergenze.

 

Grande successo ottennero a Pavia la mostra fotografica e il volume dell’arch. I. Stabile "Crollo e rinascita della Torre Civica" (Edito da IL CERCHIO EDIZIONI PAVIA). Si veda il progetto di ricostruzione dell’ Arch. I. Stabile, inserito nel volume.

 

Vi furono dibattiti televisivi, tavole rotonde, conferenze, che mantennero vivo il problema e "Pavia Monumentale" vinse il referendum indetto dalla "Provincia Pavese" sul "si o no" alla ricostruzione.

Lo scultore Pino Sacchi coniò una medaglia commemorativa in pochi esemplari, mentre il presidente di "Europa nostra" prof. Z.Swiechowski, il ricostruttore di Varsavia, fu nominato presidente onorario.

 

Attualmente "Pavia Monumentale" propone il ripristino integrale di Piazza del Duomo e della Torre civica (mantenendo in loco i resti della base e rimontando in sommità la loggetta  cinquecentesca del Pellegrini, che non è andata distrutta dopo il crollo, i cui resti si trovano nel fossato del Castello Visconteo (Foto a lato).

Proposta di ricostruzione della Torre civica di Pavia

 

(Linee guida)

 

 

La ricostruzione parziale o totale della Torre civica di Pavia si basa su alcuni punti fermi:

 

Il progetto già esistente della ricostruzione fatto dall’arch. Stabile ricostruzione "Com’era".

 

Ciò significa che le quattro facciate in mattoni devono essere uguali a com’erano, seguendo le medesime connotazioni stilistiche di lesene, archetti  e linee orizzontali di mattoni messi di traverso che risultano ben visibili dalle foto della torre. La ricostruzione parziale non cambia nulla in questo senso.

 

Il vano interno è suddiviso in altezza da vari solai che possono permettere la realizzazione di un museo della torre e di Pavia.

 

La scala che era scavata all’interno del muro con volta a botte e che saliva fino alla loggia girando intorno, è ripresa allo stesso modo salvo indicazioni in senso contrario dagli organi preposti alla sicurezza (L.626).

 

La variante della ricostruzione "Com’era" sta nella struttura portante che era  "a sacco" con paramenti di mattoni a vista. Il progetto prevede una struttura portante alleggerita e comunque resistente, ottenuta mediante opportune scelte di materiali - per esempio acciaio – mantenendo comunque i paramenti esterni di mattoni a vista.

 

Ricostruzione "Dov’era" mette in causa il moncone rimasto in piedi che deve essere salvato.

Il moncone è testimone del crollo e con una opportuna tracciatura può mostrare la ferita  del crollo quando il resto della torre verrà costruita.

Il moncone deve essere pulito e restaurato, non può essere utilizzato come base di appoggio del resto della torre ricostruita neppure parzialmente. Non ne reggerebbe il peso.

Il progetto dell’Arch. Stabile prevede la realizzazione di una fondazione a micro pali: questi piccoli pali di cemento opportunamente dimensionati e distanziati attraversano il moncone fino e oltre le fondazioni della torre. Nella parte superiore del moncone è realizzata una platea in cemento armato o acciaio che sorregge il resto della torre da costruire. I micro pali affondano nel terreno ad una profondità da stabilire in accordo con le ricerche che si faranno nel terreno sottostante.

La fondazione in micro pali va dimensionata e calcolata sul peso gravante della torre nell’ipotesi di una ricostruzione totale.

 

Tutte le ricerche che occorrono per il dimensionamento delle fondazioni che sono la quota più cospicua del progetto di ricostruzione comportano:

  • Ricerche geologiche per capire fino a che punto affondare i micro pali per permettere stabilità alla torre. Da questo punto è possibile proporre un progetto più dettagliato della ricostruzione.
  • Ricerche archeologiche per scoprire l’importanza delle fondazioni antiche della torre e per liberare eventuali siti archeologici rilevanti - come la strada e fognatura romana scoperta e risepolta nel fianco nord della Torre. Lo scavo comprenderebbe il perimetro intorno alla torre e potrebbe essere ampliato verso il Duomo e la piazza, lasciando comunque un passaggio pedonale in via Amodeo.

 

Il progetto di cui trattasi presentato da Pavia Monumentale prevede anche di mettere in risalto le eventuali scoperte archeologiche per dare maggior risalto culturale e turistico alla ricostruzione della torre.

 

Pavia 16 febbraio 2008

 

Linee guida stilate da: Arch. T. Fasani, in collaborazione con il geologo Dott. Saleri e l’Ing. G. Schiraldi

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